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venerdì 23 gennaio 2015

BARZELLETTA BARESE: U TATUAGGE O'CULE!

martedì 2 settembre 2014

PROVERBI DIALETTALI A VOLONTA'.....

CONDIVIDI!
FAI SORRIDERE I TUOI AMICI BARESI .. E NON!

-Nu tuffe do, nu tuffe dè, finghé á lla fine 'nge l'am'á ffá (Riusciremo con calma)


-Ce 'nge n'am'á sscí, sciamanínne, ce non 'nge n'am'á sscí, non 'nge ne sime scénne! 
("Se ce ne dobbiamo andare andiamocene, se non ce ne dobbiamo andare non ce ne andiamo"; scioglilingua per provare la "baresità" di un soggetto)

-U pulpe se cosce iìnde all'acqua sò! 
(Il polpo si cucina nella sua acqua)

-Dalle é ddalle, se chièche u firre 
(Dai e dai, anche il ferro si piega, chi la dura la vince)

-Si ffatte la fegúre tò! 
(Hai fatto la tua figura)

-Facíme la fine de le scarciòffe 
(Facciamo la fine dei carciofi)

-Avíme fatte trénde, facíme tréndúne 
(Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno)

-Si ccadúte da sope/suse o' litte 
(Sei caduto da sopra il (lett. "al") letto)

-Passáte u sande passáte la fèste! 
(Ogni cosa a suo tempo)

-Ammandíneme ca t'ammandénghe! 
(Mantienimi che ti mantengo)

-Stame sotte o' cile! 
(Siamo sotto il -lett. "al"- cielo;)

Continua....


lunedì 18 agosto 2014

lunedì 13 gennaio 2014

UN REGALO PER TE!

Essendo il Sito essenzialmente a scopo divulgativo del nostro pregiatissimo Dialetto, ho ideato questo articolo per farvi un regalo, quale? 

Questo:



La mia prisciosa, esilarante e divertentissima 
"RACCOLTA DI PROVERBI E MODI DI DIRE" tutti rigorosamente in dialetto e tradotti in italiano in maniera nuova e coinvolgente. Sono sicuro che diverrà un simpatico modo per trascorrere serate con amici e familiari, in maniera completamente unica.

Come devi fare per averla? 
Semplice, vai sulla pagina "REGALO PER TE" di questo sito, inserisci il solo tuo nome e la tua mail ed il gioco è fatto! Potrai scaricarlo su smartphone e tablet, così da portartelo sempre con te...

Quanto costa?? 
E' GRATISSSSSSS....Iè Ndune! 

Fammi sapere se ti è piaciuta, commentando qui in basso, grazie!

Locotony

mercoledì 4 settembre 2013

Vatt'a scitte a mmare e dì ca si cadùte!



da PROVERBI POPOLARI:

TRADOTTO: Vai a buttarti a mare e dì che sei caduto! 

SIGNIFICA: Una delle espressioni più diffuse per disprezzare una persona o sottolineare la disapprovazione per quello che sta dicendo o facendo. Il consiglio è, appunto,di buttarsi in acqua e per salvare la dignità, dire alla gente di esser caduto.

INTERNATIONAL: Jump to throw you overboard and say that you have fallen!

by Locotony

mercoledì 28 agosto 2013

Le dìscete della mane, non sò tutte uguàle!!


da PROVERBI DALLA SAGGEZZA POPOLARE BARESE

TRADOTTO: Le dita della mano non sono tutte uguali. Ancora unavolta può sembrare una constatazione banale, ma in realtà si tratta di unametafora nascosta “così come le dita della stessa mano sono diverse tra loro,così i componenti della stessa famiglia ― o le persone di una comunità, o gliesseri umani in generale ― non possono essere uguali tra loro”. 

SIGNIFICA: Si usa spesso per giustificare atteggiamenti considerati strani da parte di un membro della famiglia.

INTERNATIONAL: The fingers of the hand are not all the same.

by Tony Locorriere

lunedì 3 giugno 2013

Accòme spinne mange!


da PROVERBI DALLA SAGGEZZA POPOLARE BARESE

TRADOTTO:Come spendi mangi!
SIGNIFICA: La qualità di ciò che acquisti è derivata primariamente dal costo! Opinabile...

INTERNATIONAL: We eat as we spend!

by Tony Locorriere


sabato 27 aprile 2013

Acciappartìne!


TRADOTTO: Da qual nobile casato locale provieni?

SIGNIFICA: Prima di darcele di santa ragione, verifichiamo i nostri natali per non incorrere in spiacevoli fraintendimenti!

by Locotony

martedì 13 novembre 2012

COME SCRIVERE IL DIALETTO BARESE...

Per scrivere correttamente il dialetto barese si deve tener conto di alcune regole fondamentali, di gioviniana filosofia, ritenuto dal sottoscritto quale più affidabile e concreto assertore dell’idonea grammatica dialettale barese.

Il barese sfuma notevolmente la vocale finale, che diviene unica e indistinta.
Questa vocale si scrive sempre ed obbligatoriamente perché sonorizza la consonante cui si accompagna. Per tutti valga l'esempio delle parole contenti “e”, provate a leggerle senza considerarle per poi rileggere tenendone conto (es. marenàre, pernàcchie). Se si capisce che tutte le vocali "e" non toniche sono sfumate, e che si dovranno leggere le sole “è” (accentate), il barese sarà scritto e letto molto più facilmente da chiunque.
Ad esempio, “Che cosa hai fatto?”, si scriverà “ Ce ssì ffàtte?”, e non “C sì fatt?”; oppure “segno” si scriverà “sègne” perché la prima vocale è pronunciata.

L'uso delle vocali accentate (toniche) in ogni parola, andrebbe perseguito almeno fino a quando tale sistema grafico non diventa d’uso comune, ovviamente nei soli casi dove tale utilizzo è indispensabile perché, francamente, ritengo inutile usarlo in parole come “vase”, “ricche”, ecc. nelle quali è lampante che l’accento debba cadere sulla prima sillaba.

Altra caratteristica della parlata barese è il raddoppiamento consonantico iniziale, ad esempio, “andiamo a casa” si scrive "sciàm'a ccàse", sono di Bari "sò de BBare", vado a fare "vogghe a ffà", a riprova di questo, rileggete non raddoppiando le consonanti e mi darete ragione.

Non pochi estensori adoperano ornare parole con segni (tipo apostrofi) con i quali fanno precedere o seguire parole, ad esempio “una” si dice e si scrive "na" non certo “ 'na”, sottintendendo con l'apostrofo la perdita della u, ignorando che na (così come l'art. 'il' si scrive “u” e basta), nasce prima della parola italiana una, visto che da noi il dialetto lo parlavano già coi centurioni.

Molti altri adoperano ingiustificatamente lettere di alfabeti stranieri, anche se personalmente ritengo giusto il solo utilizzo della “K” in parole con un grave “Ch” tipo “sckattàte”, cioè “scoppiate”; abolirei completamente l’adozione della “J” che spesso si legge anche in pubblicità, usata per dire “Io”; ora pronunciate con me le seguenti unioni vocali: “ia”, “ie”, “iì”e ditemi se il terzo esempio è molto differente foneticamente da quello che utilizziamo nel dialetto. Conosco già la risposta, è lui!

Infine, il connotato più indicativo del barese è l'animo burlone e giocherellone, che si manifesta con simpatia trastullando le parole. Difatti la raccolta di seguito non è un semplice tradurre delle parole nella lingua patria, ma una rivisitazione in senso allargato e semi-serio non solo di vocaboli ma di veri e propri “modi di dire” che esprimono un concetto preciso e per questo, inseriti di prepotenza nella disamina.

Dimmi se ti è piaciuto...